Numeri da record per Vinitaly, la più importante fiera italiana della filiera vitivinicola, che ha soddisfatto buyer e winelovers

Si è chiusa ieri a Verona l’ultima giornata di Vinitaly 2016, un’edizione segnata da grandi cambiamenti, forte internazionalizzazione e ampio successo. Oltre 130mila operatori provenienti da 140 paesi, di cui 28mila buyer internazionali accreditati: un incremento del 23% rispetto al 2015 che ha segnato la riuscita del tentativo di rendere Vinitaly un evento di portata mondiale. A ribadirlo anche gli ospiti: dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che, ospite della prima giornata, ha legato il vino ad un concetto di superamento delle frontiere, al Premier Matteo Renzi, il quale ha sottolineato la forza del Made in Italy e l’impegno per aumentare i volumi dell’export. Diversi sono gli elementi che hanno contribuito ad incrementare in maniera rilevante sia la quantità delle presenze fisiche che il parlato sui social: il potenziamento del piano di promozione del Made in Italy, l’ampliamento degli spazi espositivi (che quest’anno hanno raggiunto i gli oltre mila metri quadri netti), i 4100 espositori, gli oltre 300 appuntamenti, incontri dedicati al b2b, degustazioni e seminari sulla formazione sul mondo del vino. Senza aggiungere, inoltre, la grande novità di quest’anno, Vinitaly and the City, l’evento fuori fiera organizzato nel centro storico della città, che ha registrato 29mila presenze, rivolgendosi agli appassionati di vino e a un pubblico di giovani con degustazioni, spettacoli ed eventi culturali.

Un evento internazionale, dunque, che ha generato anche sui social network una notevole quantità di conversazioni: nel periodo compreso tra il 28 gennaio e il 14 aprile, monitorando gli hashtag #vinitaly2016 e #vinitaly50, SocialMeter Analysis ha registrato quasi 39000 tweet e più di 10mila utenti attivi. Tra gli hashtag associati, oltre ai più ovvi come #vinitaly, #vino, #verona, #italianwine e #madeinitaly, si sono registrati in particolare hashtag dedicati alle figure politiche che hanno presenziato durante i quattro giorni dell’evento. Tra i vini più utilizzati negli hashtag associati a #vinitaly2016 e #vinitaly50 troviamo invece #prosecco (1731 utilizzi), #franciacorta (232), #amarone (152) e #chianti (150). Per l’alto numero di menzioni spiccano invece il consorzio di tutela del Prosecco DOC, @DOCProsecco (637 menzioni) e arnaldocaprai (396), che si posizionano rispettivamente sesto e quattordicesimo nella classifica generale delle top mentions. Secondo l’analisi di SocialMeter, inoltre, nel podio delle regioni più attive su Twitter si trovano Piemonte, Sicilia e Puglia la terzo posto. Attraverso la piattaforma Photostream è stato possibile individuare anche l’attività su Instagram e Twitter legata alla condivisione delle immagini da parte degli utenti: 13061 foto pubblicate sul primo e 9457 sul secondo, per un totale di oltre 22mila immagini.

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